Realizzazione del collegamento della Val Vibrata con la Vallata del Tordino – I e II lotto
Caratterizzazione dell’intervento:
- Ubicazione: Provincia di Teramo
- Settore: Infrastrutture
- Anno di riferimento progetto: Inizio della prestazione gennaio 2007 – Fine progetto esecutivo dicembre 2008
- Portata investimento: 23.965.600,52
- Committente: Provincia di Teramo iV Settore Lavori Pubblici e Manutenzione
- Scopo: Viabilità
- Codifica Importo Strade ed Opere d’arte minori (CAT VI B) € 8.183.464,28 | Importo ponti ed Opere Metalliche Speciali ( CAT IX B) € 10.823.201,21 | Importo Galerie e Fondazione Speciali (CAT XI C) €4.050.035,03
La nuova infrastruttura stradale, parte del progetto “Pedemontana Abruzzo-Marche”, è stata completata e collega la Val Vibrata con la Vallata Tordino, attraversando i comuni di Campli, S. Egidio, Torano e S. Omero. Questo intervento mira a migliorare la rete viaria regionale, fornendo un collegamento lungo l’asse longitudinale.
Il tracciato è stato progettato in conformità agli standard previsti dal Decreto 5-11-01 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con una sezione di tipo C1. La strada è costituita da due corsie di marcia da 3,75 m ciascuna e da banchine laterali di 1,50 m. L’infrastruttura si articola in due lotti principali: il primo, lungo circa 1,4 km, collega lo svincolo di S. Anna con la Strada Fosso Faiazzi; il secondo, di circa 1,54 km, arriva fino allo svincolo per Floriano.
Tra le opere realizzate figurano il viadotto “Villa Ricci” e la galleria “Garrufo” (198,80 m), oltre a sovrappassi e rotatorie che supportano la continuità della viabilità locale e poderale. Un intervento significativo ha riguardato il ponte sul torrente Salinello, ampliato con l’aggiunta di 50 cm per lato.
Il tracciato segue in gran parte il corridoio naturale del fosso di Floriano, al fine di ridurre l’impatto ambientale. Sono stati inoltre adottati sistemi di protezione per il piede della scarpata e soluzioni tecniche per garantire la sicurezza e la durabilità dell’opera.
Il completamento di questo progetto contribuisce al miglioramento della mobilità regionale e offre un’infrastruttura utile alle esigenze del trasporto locale.
La nuova infrastruttura stradale, parte del progetto denominato “Pedemontana Abruzzo-Marche”, rappresenta un significativo passo avanti nella modernizzazione della rete viaria regionale, collegando la Val Vibrata con la Vallata del Tordino e attraversando i comuni di Campli, Sant’Egidio, Torano e Sant’Omero. Questo intervento ha l’obiettivo di migliorare la mobilità lungo l’asse longitudinale, fornendo un percorso alternativo e più efficiente per il traffico locale e interregionale.
Il progetto si basa su standard tecnici avanzati, conformi al Decreto 5-11-01 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La sezione stradale è di tipo C1, con due corsie di marcia, ciascuna di 3,75 metri di larghezza, e banchine laterali da 1,50 metri. La scelta di queste specifiche garantisce una circolazione fluida e sicura, ottimizzando gli spazi per veicoli di diverse dimensioni, compresi quelli pesanti.
L’infrastruttura si articola in due lotti principali. Il primo lotto, della lunghezza di circa 1,4 km, collega lo svincolo di Sant’Anna con la Strada Fosso Faiazzi, fornendo un accesso diretto e agevole alle vie esistenti. Il secondo lotto, di circa 1,54 km, estende il collegamento fino allo svincolo per Floriano. Questi due segmenti rappresentano un modello di ingegneria integrata, dove la funzionalità e il rispetto del territorio si combinano per offrire una soluzione di trasporto moderna ed efficiente.
Tra le opere infrastrutturali realizzate, spiccano il viadotto “Villa Ricci” e la galleria “Garrufo”, lunga 198,80 metri, progettata per minimizzare l’impatto ambientale e garantire la continuità del tracciato anche in presenza di rilievi montuosi. La costruzione di sovrappassi e rotatorie è stata pensata per migliorare la connessione con la viabilità locale, evitando interruzioni e garantendo l’accessibilità alle proprietà agricole e ai terreni circostanti. Inoltre, un intervento particolarmente significativo è stato realizzato sul ponte che attraversa il torrente Salinello, ampliato con l’aggiunta di 50 centimetri per lato, migliorando così la stabilità e la capienza della struttura.
La progettazione del tracciato ha seguito il corridoio naturale del fosso di Floriano, una scelta strategica per ridurre al minimo l’impatto ambientale. La protezione delle scarpate è stata garantita attraverso l’implementazione di sistemi di contenimento e drenaggio, progettati per prevenire l’erosione e mantenere la stabilità geologica dell’area. Inoltre, sono stati adottati materiali di alta qualità e soluzioni tecniche innovative per assicurare la durabilità dell’opera nel tempo, affrontando le sfide poste dalle condizioni climatiche e geografiche della regione.
Un altro elemento rilevante del progetto riguarda l’attenzione alla sicurezza stradale. Sono stati installati dispositivi di segnalazione avanzata e barriere protettive lungo il percorso, progettati per ridurre il rischio di incidenti e garantire la sicurezza di conducenti e passeggeri. La presenza di illuminazione nei punti cruciali, come nei pressi degli svincoli e delle rotatorie, assicura visibilità anche nelle ore notturne, migliorando ulteriormente la sicurezza.
Dal punto di vista ambientale, il progetto ha cercato di coniugare l’efficienza infrastrutturale con la sostenibilità. Sono stati preservati gli habitat naturali lungo il tracciato, evitando interventi invasivi che potessero alterare l’equilibrio ecologico. Inoltre, sono stati introdotti sistemi di monitoraggio per valutare l’impatto ambientale delle opere e per garantire che eventuali effetti negativi potessero essere mitigati o corretti.
Il completamento di questa infrastruttura rappresenta un importante contributo al miglioramento della mobilità regionale e interregionale. La nuova strada offre una soluzione strategica per il traffico locale, facilitando gli spostamenti tra i principali centri urbani e le aree rurali. Oltre a migliorare la qualità della vita dei residenti, l’opera favorisce lo sviluppo economico della regione, creando nuove opportunità per le imprese e facilitando il trasporto di beni e servizi.
In conclusione, il progetto “Pedemontana Abruzzo-Marche” testimonia l’impegno delle autorità locali e nazionali nel fornire infrastrutture moderne e sostenibili. Questa nuova arteria stradale non solo migliora la connettività tra le comunità dell’Abruzzo e delle Marche, ma rappresenta anche un modello di progettazione e costruzione che valorizza il territorio e risponde alle esigenze di una mobilità sempre più dinamica ed ecologica.
